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Il castello di Porciano ha una sua particolare struttura architettonica. E’ un modello unico di torre-palazzo. La torre ha una notevole grandezza mentre è di ridotte dimensioni l’area della rocca costituita da alte muraglie che giungono quasi a meta della torre principale. Questa torre è alta mt. 35; le mura sono circa 16 mt. Lungo la cinta muraria si trovavano tre torrini di vigilanza. Di essi ne rimangono solo due. Alla fine del 1700 un torrino fu trasformato in campanile; dopo il restauro è stata tolta a questo torrino la bruttura della piccola cella campanaria. Le mura di cinta avevano un cammino di ronda protetto da merli guelfi. L’accesso al cammino di ronda era corredato da un interessante ballatoio in legno posto esternamente e coperto da una tettoia in lastre come risulta dalle buche e dalle travature ritrovate, il ballatoio non è stato rimontato.  

Al castello si accedeva da Nord per un portone rimasto intatto. Si usciva dall’interno del castello attraverso il borgo medioevale. Si pensa che il castello avesse una seconda cinta di mura che proteggeva il villaggio e la Chiesa.

Prima dei lavori di restauro la torre era un enorme guscio vuoto. Adesso la struttura interna della torre principale ha una distribuzione di sei piani e un piano terreno. Il piano terreno e il primo piano i proprietari li hanno destinati ad attività varie di carattere culturale tra cui forse un piccolo museo di oggetti agricoli che vanno scomparendo. Nel Salone del secondo piano verranno tenuti concerti e conferenze. I piani superiori sono adibiti a residenza dei proprietari. Interessante è anche la tecnica costruttiva usata in questa torre. I muri alla base di mt. 1,95 erano tirati su a bozze lasciando l’interno vuoto che poi era riempito con ciottoli (sassi tondi dell’Arno) mischiati a calce viva. Veniva quindi gettato sopra questo impasto dell’acqua in modo che la calce bollendo e sciogliendosi penetrava in tutte le parti del muro formando un blocco compatto durissimo.

 

 
 
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